NEL SEGNO DEL MITO: LA STORIA DI NETIÀ

di Sofia Sinforici 1D

Netià era un dio, figlio di Nerò e Fatià (dea dell’acqua e dio del fuoco) la sua nascita avvenne con la protezione di suo zio Gi (dio della terra).
Netià era giovane, alto, con lunghi capelli castani, ed occhi celesti. Il suo abbigliamento era formato da un gonnellino bianco ricamato d’oro, era scalzo, e con dei lacci intrecciati sulle braccia.
Un giorno suo padre FatiImmagine correlataà e sua madre Nerò, dato che era il suo compleanno, gli chiesero che regalo desiderasse, lui rispose che voleva visitare la terra e conoscere gli umani.

Fatià e Nerò ci pensarono molto ma poi decisero di accettare dicendogli: “Dovrai essere come uno di loro e mostrare le tue capacità solo in caso di emergenza”. Netià annuì e partì per la terra. Quando arrivò si guardò intorno e vide che era tutto diverso dal suo mondo e anche le sue vesti non andavano per niente bene. Decise così di incamminarsi verso il tempio di suo padre per chiedere aiuto. Netià si ritrovò vestito come gli umani ed il padre gli disse che, in caso di bisogno, lo avrebbe sempre aiutato. Scese la notte e Netià volò sotto le nuvole, con molta calma, sapendo di non essere visto, ma comunque guardandosi intorno per sicurezza. Fu a quel punto che vide un mostro color catrame, con otto tentacoli, la testa da cavallo e zanne appuntite che stava attaccando il villaggio.

Netià non sapeva cosa fare perché sarebbe stato scoperto dagli umani, ma decise ugualmente di fermarlo. Si lanciò contro di lui colpendolo con palle di fuoco, ma facendogli ben poco, cosi gli scatenò contro la potenza della acque del fiume che passava vicino al villaggio. Le persone erano terrorizzate, ma cominciavano ad avere fiducia in Netià quando videro che stava per sconfiggere il Risultati immagini per eroi mitologicimostro. Il mostro sparì nelle acque e Netià riusci a mettere in salvo tutte le persone che lo acclamarono come il loro eroe. Però il mostro riemerse dalle acque, ancor più arrabbiato e si diresse nuovamente verso il villaggio.

Netià cercò di fermarlo una seconda volta, ma rimase ferito a terra. E con le sue ultime forze chiese aiuto a suo zio Gi. Netià si risvegliò di colpo illuminato da una luce abbagliante proveniente da un bastone, e capì subito che gli era stato donato da suo zio Gi dio della terra. Prese il bastone e lo utilizzo contro il mostro riuscendo a polverizzarlo.

Netià da quel giorno oltre ad essere un dio divenne un eroe per il villaggio e venne venerato come si venerano gli dei, con feste e preghiere in suo onore per l’eternità.

 

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